Swift  I viaggi di Gulliver 1726

 

Filosofi e matematici sull'Isola volante

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Gulliver si trova sull' Isola volante  (Laputa nella lingua originale),  dove, per volere del re,  l'isola si muove nell'aria, spostandosi  a nord-est e poi ad est, sulla verticale di Lagado, capitale dell'intero reame in terraferma.  Matematici, astronomi, filosofi, i Laputiani sono così assorti nei loro problemi e nelle loro teorie, da essere completamente avulsi dal mondo che li circonda, col quale possono comunicare solo quando uno "sbatacchiatore", con colpi di batacchio delicati, ma ben assestati, li risveglia. Anche l’aspetto fisico, un occhio rivolto in dentro e l’altro verso lo zenit, è segno di una posizione scentrata rispetto alla realtà e dell’incapacità di starvi di fronte e di saperla osservare, presupposto indispensabile questo per trarne le proprie teorie e filosofie. Essi sperano di suscitare l' ammirazione di Gulliver per il loro profondo intelletto,  ma  questi non può che osservare stupito un popolo continuamente inquieto, che non ha mai un minuto di tranquillità di spirito,  le cui preoccupazioni derivano da speculazioni  che non toccano minimamente il resto dell'umanità.

 

 Appena arrivato, mi vidi circondato da una gran folla, ma quelli che mi stavan più vicini sembravano di più alta condizione. Mi osservavano con tutti i segni di una profonda meraviglia e io, a dire il vero, non ero da meno: perché mai fin allora avevo visto una razza di mortali così strana nell'aspetto, negli abiti e nei modi. Portavan tutti la testa inclinata a destra o a sinistra; avevano un occhio rivolto in dentro e l'altro fisso verso lo zenit. Le loro vesti eran decorate con figure di soli, lune e stelle intrecciate con quelle di violini, flauti, arpe, trombe, chitarre, clavicembali e molti altri strumenti musicali sconosciuti in Europa. Ne osservai qua e là alcuni in abito da servitori con in mano una bacchettina alla estremità della quale era legata, come ad un correggiato, una vescica gonfia. In ogni vescica (come seppi più tardi), v'era una piccola quantità di piselli secchi o di sassolini. Con queste vesciche essi colpivano di quando in quando la bocca o gli orecchi di quelli che stavan loro vicino e, per il momento, non potei capire il significato di quel gesto. A quanto pare, l'intelletto di quella gente è così assorto in profonde speculazioni, che essi non possono né parlare né dare ascolto ai discorsi degli altri se qualche stimolo esterno non risveglia in loro gli organi della parola e dell'udito; per questo, tutti coloro che possono permetterselo prendono al proprio servizio uno sbatacchiatore ( nella loro lingua climenole ) come domestico, né mai vanno a passeggio o in visita senza di lui. Il compito di questo attendente, quando due o tre persone sono insieme, consiste nel battere delicatamente con la vescica la bocca di quello che deve parlare e l'orecchio destro di quello o di quelli a cui ci si rivolge. Questo sbatacchiatore deve anche badare diligentemente al suo padrone quando va a passeggio e dargli delicati colpettini sugli occhi, perché egli è sempre così immerso in elucubrazioni che corre evidente pericolo di capitombolare in qualche precipizio o di batter la testa contro ogni palo e, quando è per via, di scaraventare gli altri o di esser scaraventato nel rigagnolo.

  

 

Philosophers and Mathematicians on the Flying Island

 

 

Ay my alighting, I was surrounded with a crowd of people, but those who stood nearest seemed to be of better quality. They beheld me with all the marks and circumstances of wonder; neither indeed was I much in their debt, having never till then seen a race of mortals so singular in their shapes, habits, and countenances. Their heads were all reclined, either to the right, or the left; one of their eyes turned inward, and the other directly up to the zenith. Their outward garments were adorned with the figures of suns, moons, and stars; interwoven with those of fiddles, flutes, harps, trumpets, guitars, harpsichords, and many other instruments of music, unknown to us in Europe. I observed, here and there, many in the habit of servants, with a blown bladder, fastened like a flail to the end of a stick, which they carried in their hands. In each bladder was a small quantity of dried peas, or little pebbles, as I was afterwards informed. With these bladders, they now and then flapped the mouths and ears of those who stood near them, of which practice I could not then conceive the meaning. It seems the minds of these people are so taken up with intense speculations, that they neither can speak, nor attend to the discourses of others, without being roused by some external taction upon the organs of speech and hearing; for which reason, those persons who are able to afford it always keep a flapper (the original is CLIMENOLE) in their family, as one of their domestics; nor ever walk abroad, or make visits, without him. And the business of this officer is, when two, three, or more persons are in company, gently to strike with his bladder the mouth of him who is to speak, and the right ear of him or them to whom the speaker addresses himself. This flapper is likewise employed diligently to attend his master in his walks, and upon occasion to give him a soft flap on his eyes; because he is always so wrapped up in cogitation, that he is in manifest danger of falling down every precipice, and bouncing his head against every post; and in the streets, of justling others, or being justled himself into the kennel.

 

 

 

Le suppliche del popolo

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Allegoria e paradosso derivano la loro efficacia dalle trovate fantasiose su cui si sorreggono: viaggiando sull'Isola volante , il Re, che non disdegna il contatto con i sudditi, si sofferma a considerare i loro problemi, dando  ordine di fermare l'isola su città e villaggi del suo regno; ma la comunicazione tra Re e sudditi avviene in modi alquanto strani. Gulliver impara presto la lingua dell'Isola volante, fatta di figure geometriche, simboli matematici e musicali, ma scopre poi che i Laputiani disprezzano la geometria applicata, cosa che non è priva di conseguenze e dimostra il distacco esistente tra il potere politico ed il popolo.

 

Durante il nostro viaggio verso la capitale Lagado, Sua Maestà ordinò che l'isola si fermasse sopra certe città e villaggi per ricevere le suppliche dei suoi sudditi. Per questo furono calati alcuni spaghi con un piccolo peso all'estremità. A questi spaghi il popolo attaccava le proprie suppliche, che venivan subito tirate su, come i pezzi di carta che gli scolari legano alla coda dei loro aquiloni. A volte tirammo su con pulegge vino e vettovaglie.
Le mie nozioni di matematica mi aiutarono molto a imparare la loro fraseologia, che si basa in gran parte su questa scienza e sulla musica; né di quest'ultima ero del tutto digiuno. Le loro idee si traducono sempre in linee e figure. Se, ad esempio, vogliono elogiare la bellezza di una donna o di qualsiasi altro animale, la descrivono con rombi, cerchi, parallelepipedi, ellissi e altri termini tolti alla geometria, o con parole del linguaggio musicale [...] Le loro case sono costruite assai male; le mura son fuori squadra, senza nemmeno un angolo retto in alcuna stanza; questo difetto nasce dal disprezzo che essi hanno per la geometria applicata, da loro considerata scienza volgare e meccanica: la loro istruzione è infatti troppo arzigogolata per l'intelletto dei loro costruttori, e di qui i continui errori. Sebbene essi mostrino una certa abilità nel maneggiare il regolo, la matita e il compasso su un foglio di carta, non ho mai visto gente più inetta, goffa e disadatta nelle azioni della vita quotidiana, né più tarda e restia a capire tutto ciò che non sia matematica e musica. Sono ragionatori assai inesperti e sempre inclini alla contraddizione violenta, salvo il caso in cui la ragione sia dalla loro parte, il che avviene assai di rado. Immaginazione, fantasia e inventiva sono loro totalmente negate: il loro linguaggio non ha nemmeno le parole per indicare questi concetti; la cerchia dei loro pensieri e del loro intelletto è limitata alle due scienze suddette.
 

The requests of the people

 

In our journey towards Lagado, the capital city, his majesty ordered that the island should stop over certain towns and villages, from whence he might receive the petitions of his subjects. And to this purpose, several packthreads were let down, with small weights at the bottom. On these packthreads the people strung their petitions, which mounted up directly, like the scraps of paper fastened by school boys at the end of the string that holds their kite. Sometimes we received wine and victuals from below, which were drawn up by pulleys. The knowledge I had in mathematics, gave me great assistance in acquiring their phraseology, which depended much upon that science, and music; and in the latter I was not unskilled. Their ideas are perpetually conversant in lines and figures. If they would, for example, praise the beauty of a woman, or any other animal, they describe it by rhombs, circles, parallelograms, ellipses, and other geometrical terms, or by words of art drawn from music, needless here to repeat. Their houses are very ill built, the walls bevil, without one right angle in any apartment; and this defect arises from the contempt they bear to practical geometry, which they despise as vulgar and mechanic; those instructions they give being too refined for the intellects of their workmen, which occasions perpetual mistakes. And although they are dexterous enough upon a piece of paper, in the management of the rule, the pencil, and the divider, yet in the common actions and behaviour of life, I have not seen a more clumsy, awkward, and unhandy people, nor so slow and perplexed in their conceptions upon all other subjects, except those of mathematics and music. They are very bad reasoners, and vehemently given to opposition, unless when they happen to be of the right opinion, which is seldom their case. Imagination, fancy, and invention, they are wholly strangers to, nor have any words in their language, by which those ideas can be expressed; the whole compass of their thoughts and mind being shut up within the two forementioned sciences.

 

  Accademia di Lagado

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Una satira   feroce contro le false pretese della scienza ed in particolare contro la “Royal Society”che fu la prima società scientifica  sorta a Londra nel 1662 e voluta da Carlo II, la cui  finalità era "conoscere tutti i misteri della Natura per il bene dell'umanità". I primi membri erano uomini accomunati da un'istruzione classica e una cultura umanistica. Tra i più noti Robert Boyle, John Evelyn, Samuel Pepys, Christofer Wren e Isaac Newton le cui ricerche contribuirono alla diffusione  di nuovi metodi scientifici che portarono ad una visione più razionale della vita) è rappresentata dalla "Grande Accademia di Lagado",dove la critica diventa più amara quando l'ipocrisia degli scienziati supera l’ ignoranza. Il primo incontro è tanto innocuo quanto inutile: l'amore per i cetrioli ed i raggi di sole viene considerato come un evidente limite dell'intelligenza dello scienziato, ma l'immagine degli altri sembra condurre ad una certezza: la follia, e non un interesse scientifico, è all'origine di questi procedimenti, che vanno contro ogni logica. Swift esprime diffidenza nei confronti di un uso mistificatorio della ragione  che, dopo le scoperte di Newton, si era impadronito di tutti. Non è l’idea di progresso che egli vuole sconfessare, quanto piuttosto denunciare l’impostura che vi soggiace. Il valore della conoscenza si traduce innanzitutto in una serietà nell’uso della ragione e quindi in una aderenza ai metodi della realtà, in secondo luogo è necessario ricondurre il particolare alla totalità. Serietà nell’uso della ragione è il rigore con il quale si percorrono le sue strade e si seguono metodi distinti d’indagine a seconda dell’oggetto considerato. Il comportamento degli scienziati ricorda quello di filosofi, letterati e scienziati del mondo di Swift, troppo orgogliosi della loro razionalità, da dimenticare il buon senso ed il reale scopo delle loro ricerche. L’immagine che ne deriva è quella di un manicomio piuttosto che un’accademia, dove ciascuno lavora in solitudine al proprio progetto, non finalizzato alla risposta ad un bisogno, quanto piuttosto alla soddisfazione dei singoli scienziati, totalmente distaccati dal mondo che li circonda e che peraltro sembra ignorarne l’esistenza. L'accumulazione dei particolari diventa parodia della precisione scientifica. Come pure l'arare il terreno con i maiali o allevare pecore senza vello, non solo persegue una logica assurda e inutile, ma rivela un metodo opposto al fine.L'umorismo nasce dal contrasto tra il punto di vista del visitatore, l'uomo di buon senso, e le certezze degli scienziati.

  

La prima persona che incontrai  aveva l' aspetto allampanato, faccia e mani fuligginose, capelli e barba lunghi, cencioso e bruciacchiato in diverse parti del corpo.

Abiti, camicia e pelle eran tutti dello stesso colore. Da otto anni si scervellava sul progetto di estrarre raggi solari dai cetrioli, ficcarli in fiale ermeticamente chiuse e farli uscire poi per riscaldar l' aria nelle stagioni rigide e inclementi. Mi disse d' esser sicuro che, fra altri otto anni, avrebbe potuto rifornire di raggi solari, a un prezzo ragionevole, i giardini del governatore; ma si lamentava di essere un po' in cattive acque e mi pregò di dargli qualche cosa a titolo di incoraggiamento al genio inventivo, considerando soprattutto che, quell' anno, i cetrioli costavano maledettamente cari. Gli diedi un piccolo obolo perché Sua Eccellenza mi aveva appunto dato un po' di denaro a tal fine, conoscendo la loro abitudine di stendere la mano a tutti quelli che andavano a visitarli.[…]

Un ingegnosissimo architetto aveva scoperto un nuovo sistema per fabbricar le case, cominciando dal tetto e finendo giù giù fino alle fondamenta; e mi spiegò a sua giustificazione che altrettanto fanno quei due saggi insetti che sono l'ape e il ragno.[…]

In un' altra stanza mi compiacqui altamente di conoscere un inventore che aveva trovato il sistema di arar la terra per mezzo dei maiali, risparmiando la spesa degli aratri, i buoi e la fatica. Si tratta di questo: in un iugero di terreno si sotterrano, alla distanza di sei pollici e alla profondità di otto, ghiande, datteri, castagne in quantità o altre bacche o frutti di cui quegli animali son ghiotti; poi se ne fanno entrar in campo seicento e, in pochi giorni, i maiali avran grufolato per tutto il terreno cercando il cibo e lo avranno reso pronto per la semina concimandolo in egual tempo con i loro escrementi. E ' vero che, fatto l' esperimento, la spesa e la fatica risultarono enormi e il raccolto fu poco o nullo; ma non c'è dubbio che questa invenzione può esser molto perfezionata.

Entrai in un' altra stanza dalle cui pareti e dal soffitto pendevano tutt'intorno ragnatele, eccetto uno stretto passaggio per permettere all' accademico di entrare e uscire. Non avevo ancor varcato la soglia che quegli mi gridò forte di non guastare le sue ragnatele. Egli deplorava il fatale errore, che aveva irretito per tanto tempo gli uomini, di usare i bachi da seta mentre abbiamo tanta abbondanza di insetti domestici assai superiori a quelli perché non solo sanno filare ma anche tessere. Sosteneva inoltre che, servendoci dei ragni, avremmo risparmiato la spesa di tingere le sete; ed io ne fui pienamente persuaso quando mi mostrò un gran numero di mosche dai bellissimi colori con cui nutriva i suoi ragni, assicurandoci che le ragnatele ne avrebbero assunto la tinta. E, poiché egli disponeva di mosche di tutti i colori, sperava di poter soddisfare tutti i gusti non appena fosse riuscito a trovare un cibo adatto alle mosche, fatto di gomme, oli e altre materie glutinose capaci di dar forza e consistenza ai fili [...].

Fin qui avevo visto solo un lato dell'Accademia, ché l'altro è riservato ai promotori delle scienze speculative; di questo dirò qualche cosa dopo aver fatto menzione di un altro illustre personaggio che, fra gli accademici,è chiamato l'artista universale. Questi ci disse che da trent'anni dedicava ogni suo pensiero al miglioramento della vita umana. Disponeva di due vaste stanze piene di meravigliose curiosità, e cinquanta uomini collaboravano con lui. Alcuni di loro condensavano l'aria in sostanza solida estraendone il nitro e filtrandone le particelle fluide o acquose; altri ammorbidivano il marmo per farne guanciali e puntaspilli; altri ancora pietrificavano gli zoccoli ai cavalli ancor vivi per impedir loro di storpiarsi. Quanto all'artista, era in quel momento tutto affaccendato in due grandi imprese; la prima consisteva nel seminare nei campi la crusca, affermando che nella crusca è contenuta la vera virtù seminale come dimostrava  con varie esperienze, che io però non riuscii a capire. L'altra era intesa a impedir la crescita della lana su due agnellini, spalmandoli di certe gomme, e di certi minerali e vegetali: sperava così, in non molto tempo, di propagare per tutto il reame delle pecore senza vello.

 

The Academy of Lagado

 

 

The first man I saw was of a meagre aspect, with sooty hands and face, his hair and beard long, ragged, and singed in several places. His clothes, shirt, and skin, were all of the same colour. He has been eight years upon a project for extracting sunbeams out of cucumbers, which were to be put in phials hermetically sealed, and let out to warm the air in raw  inclement summers. He told me, he did not doubt, that, in eight years  more, he should be able to supply the governor's gardens with sunshine, at a reasonable rate: but he complained that his stock was low, and entreated  me "to give him something as an encouragement to ingenuity, especially since this had been a very dear season for cucumbers." I made him a small present, for my lord had furnished me with money on purpose, because he knew their practice of begging from all who go to see them.[…]

There was a most ingenious architect, who had contrived a new method for building houses, by beginning at the roof, and working downward to the foundation; which he justified to me, by the like practice of those two

prudent insects, the bee and the spider.[...]

In another apartment I was highly pleased with a projector who had found a device of ploughing the ground with hogs, to save the charges of ploughs, cattle, and labour. The method is this: in an acre of ground you bury, at six inches distance and eight deep, a quantity of acorns, dates, chestnuts, and other mast or vegetables, whereof these animals are fondest; then you drive six hundred or more of them into the field, where, in a few days, they will root up the whole ground in search of their food, and make it fit for sowing, at the same time manuring it with their dung: it is true, upon experiment, they found the charge and trouble very great, and they had little or no crop. However it is not doubted, that this  invention may be capable of great improvement.[...]

I had hitherto seen only one side of the academy, the other being appropriated to the advancers of speculative learning, of whom I shall say something, when I have mentioned one illustrious person more, who is called among them "the universal artist." He told us "he had been thirty   years employing his thoughts for the improvement of human life." He had two large rooms full of wonderful curiosities, and fifty men at work. Some  were condensing air into a dry tangible substance, by extracting the nitre, and letting the aqueous or fluid particles percolate; others  softening marble, for pillows and pin-cushions; others petrifying the  hoofs of a living horse, to preserve them from foundering. The artist  himself was at that time busy upon two great designs; the first, to sow   land with chaff, wherein he affirmed the true seminal virtue to be  contained, as he demonstrated by several experiments, which I was not skilful enough to comprehend. The other was, by a certain composition of  gums, minerals, and vegetables, outwardly applied, to prevent the growth   of wool upon two young lambs; and he hoped, in a reasonable time to   propagate the breed of naked sheep, all over the kingdom.

  

 

Scuola di lingue

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Il ridicolo passa dalla scienza alla filosofia e all'uso della retorica arrivando fino alle estreme conseguenze di un uso assurdo del linguaggio che, anzichè essere strumento di comunicazione ne diventa ostacolo. Nel brano che segue, Gulliver si trova sull'isola di Laputa e visita l'Accademia di Lagado, dove incontra i "progettisti", la cui ricerca si basa sui principi del sapere astratto. In questo caso studiano un metodo per migliorare il sistema linguistico della nazione, ma col procedere della narrazione risulta evidente che, nonostante la genialità del metodo, esso altro non è che un ostacolo alla comunicazione. La tecnica usata in questo brano è tipica di Swift: vengono fornite le motivazioni più ragionevoli e vantaggiose, ma è proprio nell'illustrarle che egli ne evidenzia  l'assurdità. L'ultimo esempio degli studenti che mangiano le ostie con le formule di matematica scritte sopra nella speranza d'imparare ciò che la loro mente non comprende, perchè incapaci di ragionare, è estremamente significativo a questo proposito.

  

[...] Passammo poi nella scuola di lingue, dove tre accademici stavano a consulto sul mezzo di migliorar la lingua del paese.

Dapprima venne proposto di abbreviare il discorso riducendo i polisillabi a monosillabi ed eliminando i verbi e i participi: perchè, a veder le cose come stanno, tutte le cose immaginabili non sono che nomi.

Venne seconda la proposta di abolir del tutto ogni parola, e fu caldamente appoggiata come infinitamente vantaggiosa alla salute non meno che alla concisione.

E' chiaro, infatti, che ogni parola pronunziata ci logora in qualche modo i polmoni e, di conseguenza, contribuisce ad abbreviarci la vita. Fu dunque suggerito che, dato che ogni parola è semplicemente il nome di una cosa, sarebbe più conveniente a chiunque portarsi addosso tutte le cose necessarie a esprimere i particolari affari di cui vuol parlare. Tale ritrovato sarebbe stato accolto senz'altro con gran vantaggio della comodità e della pubblica salute, se le donne, d' accordo con il volgo e gli illetterati, non avessero minacciato una rivolta rivendicando la libertà di parlar con la  lingua al modo dei loro padri: il volgo è sempre stato nemico irriducibile della scienza. Tuttavia  parecchi fra i più dotti e i più saggi hanno aderito a questo nuovo modo di esprimersi attraverso le cose; unico suo inconveniente è che, se dobbiamo trattare affari complessi e di vario genere, siamo costretti a portarci sulla schiena una montagna di oggetti, a meno che non si possa disporre di due gagliardi servitori che ci aiutino. Ho spesso visto un paio di questi saggi quasi sommersi nel cumulo dei loro fagotti come i nostri merciai ambulanti; quando s' incontrano per via, metton giù il loro carico, aprono i sacchi e chiacchierano per un' ora; poi ripongono ogni cosa, si aiutano a vicenda a rimettersi in spalla il fardello e si salutano.

Ma per conversazioni brevi, si possono portare i vari oggetti in tasca o sottobraccio; e in casa propria, poi, nulla può mancare.Per questo le sale in cui si radunano coloro che praticano questo sistema son piene di cose messe lì sottomano e pronte a fornir materia a questa sorta di conversazione artificiale.

Altro gran vantaggio è che l'invenzione può servire come linguaggio universale, che può esser capito in tutte le nazioni civili le quali usano in genere suppellettili e utensili dello stesso genere o molto simili, così che facilmente si può capire il loro significato. In tal modo gli ambasciatori potrebbero trattare con principi o ministri stranieri senza conoscerne minimamente la lingua.

Andai infine alla scuola di matematica, dove il maestro seguiva un metodo di insegnamento che in Europa si stenterebbe a immaginare. Problema e dimostrazione erano bellamente scritti su di un'ostia con inchiostro composto di un'essenza cefalica, e lo studente doveva ingoiarla a stomaco digiuno restando poi tre giorni senza mangiar altro che pane e acqua. A mano a mano che l'ostia veniva digerita, la tintura saliva al cervello e si portava la dimostrazione con sè. L'esito, però, non aveva fin allora corrisposto all'attesa, sia a causa di qualche errore nel quantum della composizione, sia per la malizia dei ragazzi, i quali trovano così disgustoso quel bolo, che di solito sgattaiolano via e vanno a sputarlo prima che possa fare effetto; nè, d'altra parte, si è potuto persuaderli a osservare la lunga astinenza che la prescrizione richiede.

 

The language school

 

 We next went to the school of languages, where three professors sat in consultation upon improving that of their own country. The first project was, to shorten discourse, by cutting polysyllables into one, and leaving out verbs and participles, because, in reality, all things imaginable are but nouns.The other project was, a scheme for entirely abolishing all words whatsoever;and this was urged as a great advantage in point of health, as well as brevity. For it is plain, that every word we speak is, in some degree, a diminution of our lungs by corrosion, and, consequently, contributes to the shortening of our lives. An expedient was therefore offered, "that since words are only names for things, it would be more convenient for all men to carry about them such things as were necessary to express a particular business they are to discourse on." And this invention would certainly have taken place, to the great ease as well as health of the subject, if the women, in conjunction with the vulgar and illiterate, had not threatened to raise a rebellion unless they might be allowed the liberty to speak with their tongues, after the manner of their forefathers; such constant irreconcilable enemies to science are the common people. However, many of the most learned and wise adhere to the new scheme of expressing themselves by things; which has only this inconvenience attending it, that if a man's business be very great, and of various kinds, he must be obliged, in proportion, to carry a greater bundle of things upon his back, unless he can afford one or two strong servants to attend him. I have often beheld two of those sages almost sinking under the weight of their packs, like pedlars among us; who when they met in the streets would lay down their loads, open their sacks and hold conversation for an hour together; then put up their implements, help each other to resume their burdens, and take their leave. But for short conversations, a man may carry implements in his pockets, and under his arms, enough to supply him; and in his house, he cannot be at a loss. Therefore the room where company meet who practise this art, is full of all things, ready at hand, requisite to furnish matter for this kind of artificial converse. Another great advantage proposed by this invention was, that it would serve as a universal language, to be understood in all civilised nations, whose goods and utensils are generally of the same kind, or nearly resembling, so that their uses might easily be comprehended. And thus ambassadors would be qualified to treat with foreign princes, or ministers of state, to whose tongues they were utter strangers. I was at the mathematical school, where the master taught his pupils after a method scarce imaginable to us in Europe. The proposition, and demonstration, were fairly written on a thin wafer, with ink composed of a cephalic tincture. This, the student was to swallow upon a fasting stomach, and for three days following, eat nothing but bread and water. As the wafer digested, the tincture mounted to his brain, bearing the proposition along with it. But the success has not hitherto been answerable, partly by some error in the QUANTUM or composition, and partly by the perverseness of lads, to whom this bolus is so nauseous, that they generally steal aside, and discharge it upwards, before it can operate; neither have they been yet persuaded to use so long an abstinence, as the prescription requires.

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