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Jonathan
Swift 1667-1745 Nato a Dublino da genitori di origine inglese, passò l'infanzia in Irlanda, dove compì i suoi studi. Si trasferì poi in Inghilterra dove trovò lavoro come segretario di Sir William Temple, un celebre statista appartenente al partito Whig * che lo incoraggiò a scrivere le sue prime opere satiriche, dandogli l'incarico di redigere libelli a sfondo politico. Era una mansione di un certo prestigio, ma nell'Inghilterra di quegli anni, anche se politicamente avanzata rispetto ad altri paesi europei, i privilegi di classe erano imponenti e perciò Swift dovette subire parecchie umiliazioni. Nel 1694, per raggiungere l'indipendenza economica, prese gli ordini religiosi.
Lo spirito
satirico Nella casa di Temple conobbe Esther Johnson, una giovane donna, che Swift chiamò "Stella" e che avrebbe ispirato più tardi uno dei suoi scritti. Tra il 1708 e il 1714 fu soprattutto a Londra dove conobbe Pope, e Gay (John Gay (1685-1732) è scrittore e polemista di grande talento, scrisse satire e parodie dei generi poetici alla moda; ma il suo capolavoro è considerato L'opera del mendicante (1728), in cui, parodiando il melodramma, dà una rappresentazione della vita dei poveri e degli emarginati nei bassifondi londinesi. E' a quest'opera che si ispirerà B. Brecht nella sua Opera da tre soldi) con cui fondò lo Scriblerus Club un celebre circolo letterario londinese nel cui ambito nacquero le satire collettive, e le maggiori opere satiriche del periodo cosiddetto “augusteo” –dai Viaggi di Gulliver, all’ Opera del mendicante, a Dunciade di Pope- e dove esercitò il suo talento di severo polemista. Alla morte della regina Anna, il Club si sciolse, ma lo spirito satirico sopravvisse nelle opere successive dei suoi membri. Come molti letterati del periodo fu impegnato nella battaglia politica tra Whigs e Tories. Dapprima fu sostenitore dei Whigs, ma nel 1710, in parte deluso nelle sue aspettative di carriera politica, in parte disgustato da certe scelte del partito, passò ai Tories, che sostennero il suo impegno in favore della Chiesa Irlandese Anglicana. Scrisse molto per l'amministrazione Tory in questi anni, attaccando dalle pagine del giornale "The Examiner", che egli stesso dirigeva, la reputazione di molti ministri Whig. La chiarezza e la violenza con cui formulò le critiche contribuì enormemente a rafforzare l'adesione dell'opinione pubblica ai Tories.
Il ritorno in
Irlanda
L'Opera
La battaglia dei
libri 1697 È una satira in prosa in cui, descrivendo la battaglia, all'interno di una biblioteca, tra libri antichi e moderni, terminata con la vittoria dei primi, Swift interviene a favore degli scrittori antichi in una celebre controversia del tempo, che aveva opposto gli scrittori antichi ai moderni, suscitando in Europa vivaci discussioni (Iniziata nel Seicento e protrattasi per tutto il secolo seguente, la controversia passò alla storia con la definizione francese di "Querelle des Anciens et des Modernes", e oppose gli autori che sostenevano l'idea di progresso e quindi la superiorità degli scrittori moderni sugli antichi, a coloro che ritenevano che gli antichi avessero raggiunto i massimi vertici in ogni campo del sapere e fossero per questo insuperabili).
Favola della botte
1704 È una satira delle varie chiese cristiane, tutte colpevoli, secondo Swift, di distorsioni del messaggio evangelico, dove sono rappresentati in forma allegorica gli errori delle chiese Protestante, Cattolica e Presbiteriana. Quest’opera precluse a Swift la strada del vescovado perché suscitò il risentimento della Regina Anna, che considerò una provocazione inaccettabile che fosse messa in ridicolo in modo impietoso la Chiesa Anglicana con le sue varie filiazioni.
Diario per Stella
1710-13 L'opera riunisce le lettere scritte a Esther Johnson, compagna devota e fedele, con la quale pare che Swift avesse contratto un matrimonio segreto, con l'impegno per entrambi di continuare a vivere in case diverse.
Lettere di un
negoziante di stoffe 1724 È una perorazione agli Irlandesi a non accettare le monete di rame coniate da un mercante inglese con l' autorizzazione del re. L'aumento della povertà in Irlanda e la mancanza di moneta lo avevano indotto a scrivere questo pamphlet , per stimolare gli Irlandesi a prender coscienza dell'oppressione inglese. Il governo offrì un compenso a chi avesse rivelato il nome dell'autore del pamphlet, pubblicato anonimo. Nessuno lo denunciò: il suo nome destava ovunque ammirazione e gratitudine.
Lemuel
Gulliver, medico di bordo della flotta mercantile britannica, racconta le
sue esperienze ed avventure di viaggio. Dopo un naufragio approda
sull'isola di Lilliput, i cui abitanti sono alti meno di sei pollici, vede
la realtà da una posizione di superiorità, ma viene gradualmente coinvolto
negli intrighi di corte ed alla fine è costretto ad aiutare la popolazione
in una guerra contro l'isola nemica di Blefuscu. Riparte, ma viene
abbandonato dai compagni sull'isola di Brobdinag, abitata da giganti:
questa volta l'eroe si trova in una posizione d'inferiorità. Catturato, è
trattato come un cucciolo dai bambini. Ha poi occasione di conversare con
il re, che indaga sugli usi, i governi e la cultura dell'Europa. Gulliver
visita poi l'isola volante di Laputa e la sua capitale Lagado, dove
incontra filosofi, storici e scienziati, che passano la vita tra
speculazioni e ricerche assurde, senza raggiungere nessun risultato
pratico. Gli abitanti dell'isola volante sono esseri astratti, pazzi,
crudeli e tristi. La loro ricerca e l'ossessione per la scienza li
estranea dal mondo reale. Gulliver affronta infine l'ultimo viaggio nel
paese degli Houyhnhnm, cavalli intelligenti che si comportano in modo
ragionevole, serviti dagli Yahoo, esseri disgustosi e violenti, simili
agli uomini, che agiscono per puro istinto. Pertanto, dopo un certo tempo,
Gulliver cerca di imitare sempre di più i cavalli. Uno dei cavalli
allibisce alla descrizione del suo paese d'origine, l'Inghilterra, degli
stratagemmi e delle menzogne per conquistare il potere, del racconto di
battaglie, saccheggi e massacri, mentre lì, nel paese degli Houyhnhnm, non
c'è bisogno di corrompere o adulare, non ci sono ladri o politicanti, non
ci sono seguaci di questo o quel partito.La delusione provata di fronte
al genere umano, rappresentato dagli Yahoo, lo conduce alla pazzia. I
cavalli, d'altra parte, il cui livello di razionalità sembra escludere
ogni capacità di sentimento, non possono soccorrerlo. Ritornato in
patria, Gulliver non riesce a sopportare la compagnia degli esseri umani,
che considera rivoltanti e nauseanti.
Decide perciò di
vivere nella stalla, tra i nobili animali, che gli ricordano la vita
presso gli Houyhnhnm.
Modesta proposta per impedire che i bimbi dei poveri siano di peso ai loro
genitori 1729
Ispirato dalle terribili condizioni che
l'autore trovò in Irlanda, quando vi fece il suo ultimo viaggio nel 1727,
questo pamphlet mette in luce l'ipocrisia e la crudeltà dei
politici e delle loro "proposte". Sotto
accusa è l'atteggiamento degli Inglesi verso l'Irlanda, la cui storia,
fatta di invasioni, oppressione e di continua negazione dei diritti più
elementari, costituisce una realtà di cui Swift, essendo di origine
irlandese, è drammaticamente consapevole.
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