ADENAUER, Konrad
(1876-1967)
Nato a Colonia il 5 gennaio 1876, Konrad Adenauer entrò presto nella politica tedesca e divenne uno dei massimi dirigenti del partito cattolico. Dal 1945 al 1949 lavorò all'unificazione dei vari gruppi conservatori e cristiano-democratici. In questo modo venne fondata la coalizione di cui Konrad Adenauer fu presidente fin dalla sua fondazione nel 1949. Dopo le elezioni del 1949 Adenauer diventa Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca. Assieme ad altri esponenti della corrente democristiana europea, come ad esempio Alcide De Gasperi e Robert Schuman, Adenauer cominciò a spingere per la realizzazione di progetti di cooperazione europea. La prospettiva politica di Adenauer, detto anche il “cancelliere di ferro”, si incentrava su posizioni europeiste, legate al mondo atlantico ed agli Stati Uniti. Dal 1951 al 1957 fu anche Ministro degli esteri e riuscì a riportare la Germania occidentale nel novero delle democrazie occidentali: nel 1950, la Germania occidentale diventa membro del Consiglio d'Europa, poi membro della NATO. Egli svolge inoltre un'importante ruolo nella firma del Trattato di Roma nel 1957. Le elezioni del 1957 segnano il suo apogeo in quanto, insieme al suo Ministro dell'Economia Ludwig Erhard, aveva dato il via alla ricostruzione e a un forte sviluppo dell'economia tedesca. Aumentando le tensioni fra la Repubblica federale e la Repubblica Democratica Tedesca (Ddr). Nel 1963, Konrad Adenauer fu costretto a dimettersi dalla cancelleria. Il Cancelliere di ferro muore nel 1967 a 91 anni.
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ARENDT, Hannah
(1906-1975)
Famosa studiosa di scienze sociali nata a Hannover nel 1906. Allieva del filosofo tedesco Karl Jaspers, si è impegnata nel movimento sionista in Francia negli anni '30. Dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo nel 1933, Arendt abbandona la Germania. Passando per Praga , Genova e Ginevra giunge a Parigi , dove conosce e frequenta, tra gli altri, lo scrittore Walter Benjamin e il filosofo e storico della scienza Alexander Koiré. Giunge successivamente negli Stati Uniti dova acquisterà la cittadinanza nel 1951. Negli Usa, proseguì il suo impegno nelle organizzazioni ebraiche e portò avanti la sua carriera accademica. Nel 1957 inizia il suo insegnamento presso le Università di Berkeley, Columbia, Princeton e, dal 1967 fino alla morte, anche alla New School for Social Research di New York . Nel periodo della guerra fredda (anni '50-'60) le sue opere sono state un importante punto di riferimento nell'ambito della cultura e della politica filoamericana. Fra le sue opere, si ricordano Le origini del totalitarismo (1951), Vita Activa. La condizione umana (1958), La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme (1963). Muore a New York nel 1975.
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BECH, Joseph
(1887-1975)
Nato nel 1887 nella cittadina lussemburghese Diekirch, Bech studia giurisprudenza a Friburgo in Svizzera ed a Parigi prima di intraprendere la carriera di avvocato. La passione politica non tarderà a manifestarsi in lui, ma si lancerà in politica attiva soltanto nel 1914 quando, a 27 anni, viene eletto alla Camera dei Deputati, con il partito conservatore. Con l'introduzione del suffragio universale nel 1919, il partito conservatore, a lungo relegato all'opposizione dalla coalizione liberal-socialista, diventa per i decenni a venire il primo partito del paese, il che spiega in parte l'eccezionalità della carriera politica di Bech. Nominato primo ministro dell'interno e della pubblica istruzione nel 1921, Bech ricopre dal 1926 al 1937 sia la carica di Primo ministro, sia quella di ministro degli esteri. In seguito al rifiuto di votare la legge “muselière” che limitava sensibilmente i diritti fondamentali, Bech sarà costretto alle dimissioni. In seguito all'occupazione tedesca del Lussemburgo (1940-44), Bech si rifugia a Londra con il resto del governo lussemburghese. Rimanendo ministro degli esteri fino al 1959, Bech, riflettendo sulle due guerre mondiali ed il loro devastante effetto sul piccolo stato europeo, viene ritenuto uno dei principali promotori dell'indirizzo europeista del Lussemburgo , nonché dell'abbandono della neutralità e l'adesione alla NATO. Uno dei padri fondatori delle comunità europee, egli presiede la conferenza di Messina nel 1955 che consente all'Europa di riprendere la via dell'integrazione dopo il fallimento della Comunità europea di difesa (Ced). Bech ricoprirà di nuovo la carica di primo ministro del Lussemburgo dal 1953 al 1958, prima di lasciare definitivamente la politica all'età di 77 anni, nel 1964. Muore nel 1975.
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BENTHAM, Jeremy
(1748-1832)
Filosofo ed economista inglese, nato a Londra il 15 febbraio 1748. Formatosi in giurisprudenza a Oxford e dopo aver praticato l'avvocatura, Bentham rivolse il suo interesse al problema della fondazione del diritto e dell'amministrazione della giustizia, dando vita al movimento culturale e politico chiamato "radicalismo". Secondo Bentham, il valore di un'azione è definibile oggettivamente: è la somma dei piaceri e dei dolori prodotti in tutti gli individui coinvolti. Ai suoi occhi, il dolore altrui si riflette sull'armonia dei rapporti tra gli uomini, e quindi, in ultima analisi, sul proprio benessere. Egli aveva così posto alla base della sua visione filosofica il principio dell'utilitarismo morale: consentire la massima felicità possibile al maggior numero possibile di individui. Inoltre, egli si pronunciò per l'estensione del diritto di voto alle donne e per un maggiore coinvolgimento della società civile nella politica. Nei problemi economici, Bentham non fu tanto un compiuto economista quanto piuttosto ebbe intuizioni destinate ad avere ampia influenza sullo sviluppo del pensiero economico. Unico suo allievo fu James Mill, anche se tutta la filosofia inglese successiva risentì sempre di una certa influenza utilitaristica. Muore nella capitale inglese il 6 giugno 1832.
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BRIAND, Aristide
(1862-1932)
Nato a Nantes in Bretagna nel 1862, Briand diventa segretario del Partito socialista nel 1894, fondato insieme a Jean Jaurés. Eletto deputato l'anno seguente, fu tuttavia espulso dal Partito Socialista francese nel 1906 per aver accettato un ministero nel governo di Clemenceau. Presidente del consiglio diverse volte, fra cui dal 1915 al 1917 in cui fu leader della coalizione imperialista e guerrafondaia del governo francese, dopo la guerra diventò uno dei principali fautori di una politica di distensione. Nel 1921 ricopre la carica di ministro degli esteri che gli consente di promuovere la politica detta dello “spirito di Locarno ”. In effetti, nel 1925 nella sua veste di rappresentante alla Società delle Nazioni (1925-1932) promosse il trattato di Locarno , il negoziato tra la Germania e i suoi ex avversari che portò alla rinuncia all'uso della forza nelle relazioni reciproche, con un organismo preposto a risolvere le contestazioni territoriali. Nel 1928 ideò il patto Briand-Kellog che bandiva la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Nel 1926 gli fu conferito il premio Nobel per la pace. Fra i suoi contributi principali all'Europa, va segnalato la sua idea di un'Unione europea espressa in un memorandum nel maggio 1930. Questa proposta fu presentata davanti alla Società delle nazioni, ma quando Briand, in seguito all'elezione di Laval nel gennaio 1932, perde l'incarico di ministro degli esteri, la proposta venne abbandonata. Aristide Briand muore a Parigi il 7 marzo 1932. I suoi funerali vennero celebrati a Parigi al suono del grido “la pace!”.
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CHURCHILL, Winston
(1874-1965)
Sir Leonard Winston Churchill Spencer, uno dei più importanti uomini di Stato della storia inglese, è nato a Woodstock (Oxfordshire), il 30 Novembre 1874. Da giovane partecipa a diverse missioni sia come ufficiale, sia come giornalista, in India, a Cuba e in Sudan. Nel 1908 fu nominato ministro del commercio. Con questa carica e poi come ministro dell'interno (1910-11) si impegnò in una serie di riforme. Come primo lord dell'ammiragliato (1911-1915) Churchill avviò anche un processo di profonda modernizzazione della Marina militare. Ma soprattutto, Winston Churchill detiene la carica di primo ministro inglese dal 1940-45. Viene così ricordato come colui che portò l'Inghilterra dal rischio di disfatta alla vittoria nella seconda guerra mondiale. Quando il partito conservatore di cui faceva parte perse le elezioni a favore del “Labour party” nel maggio del 1945, Churchill decide di dedicarsi quasi esclusivamente alla politica estera. Due erano i temi centrale della sua visione del mondo dopo la fine della guerra: la necessità dell'alleanza fra Gran Bretagna e Stati Uniti contro il blocco sovietico, definito da lui per la prima volta “iron curtain”, la “cortina di ferro”; nonché il bisogno di costruire un'Unione europea forte. Questo secondo punto venne presentato nel discorso tenuto a Zurigo , in Svizzera, il 19 settembre 1946 (il cosiddetto “discorso di Zurigo ”).
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COUDENHOVE-KALERGI, Richard
(1894-1972)
Figlio di un conte austroungarico ed una giapponese, Richard Coudenhove-Kalergi comprende, in seguito alla prima guerra mondiale, la tragedia manifestatasi in Europa. Nel 1923, egli scrisse il suo profetico manifesto Paneuropa, in cui presentava un'alternativa alla pessimistica visione della civiltà di allora: un'Europa unita. Ogni copia dell'edizione del 1923 conteneva un modulo di adesione al movimento paneuropa. Coudenhove-Kalergi viene perciò ritenuto uno degli ispiratori più significativi dei padri fondatori dell'Europa, nonché iniziatore del primo sforzo di costituire un movimento per unire l'Europa. Tale movimento si riunì a Vienna per la prima volta nel 1926. L'anno seguente, Aristide Briand fu eletto presidente onorario del movimento. Alcuni fra le personalità più di spicco erano membri del movimento di Coudenhove-Kalergi, fra cui Einstein, Thomas Mann, Freud, Rilke, Unamuno, Madariaga, Ortega y Gasset e Adenauer. Tuttavia, il ritorno di vari nazionalismi infranse quest'inizio. Coudhenove sfuggì alla dittatura di Hitler rifugiandosi in America.
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CUVIER, George L. Chrétien
1769-1823)
![]() George Léopole Chrétien, barone di Cuvier, nato il 23 agosto 1769 a Montbéliard , nello Jura, a quel tempo non sotto la giurisdizione francese, ma sotto quella del Duca di Wurttemberg, studiò perciò nell'Accademia di Stoccarda , fondata dal Duca, dal 1784 al 1788. Poi divenne tutore in una nobile famiglia in Normandia nel periodo della Rivoluzione francese. Nel 1795, viene invitato a Parigi , dove cominciò a lavorare al Museé National d'Histoire Naturelle. Prima professore di zoologia e poi di anatomia animale, egli viene generalmente considerato il padre dell'anatomia comparata. Dopo l'arrivo di Napoleone al potere, viene nominato ispettore generale della pubblica educazione e consigliere di stato. Rimase consigliere di stato durante le monarchie dei tre re seguenti. Nelle Lezioni di Anatomia Comparata dei Vertebrati, tenute da Cuvier al Museo di Storia Naturale di Parigi , la comparazione fra i vari organi dei vertebrati diventa il metodo di studio fondamentale. Secondo Cuvier, gli organismi di ciascuna specie sono fondamentalmente diversi fra loro e non ricollegabili da qualsivoglia fenomeno di trasformazione. Le omologie fra gli organismi sono dovute al fatto che svolgono simili funzioni, non alla presenza di antenati comuni.
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DE GASPERI, Alcide
(1881-1954)
Eletto deputato al parlamento austriaco per la cattolica Unione politica popolare trentina nel 1911, in seguito alla prima guerra mondiale diventa collaboratore di don Sturzo e nel 1924 gli succedette alla segreteria del Partito popolare. Arrestato nel 1927 per tentativo di espatrio, scontò sedici mesi di carcere. In seguito ricoprì per molti anni un modesto impiego come bibliotecario in Vaticano. Organizzatore della Democrazia cristiana clandestina, suo segretario dal 1944 al 1946, fu presidente del consiglio degli otto governi di coalizione dal 1945 al 1953. Anticomunista, accettò nondimeno l'unità d'azione con il Partito comunista italiano negli anni della Resistenza, convinto della necessità contingente e limitata nel tempo di questa alleanza che interruppe nel 1947. Fautore in politica estera di un importante ruolo internazionale per l'Italia, pilotò il paese nel campo occidentale, rafforzando, nonostante alcune resistenze nel mondo cattolico, il legame con gli Stati uniti e promuovendo in seguito il processo di unità europea, in particolare con l'adesione dell'Italia alla NATO nel 1951. Dopo la vittoria democristiana alle elezioni del 1948 favorì l'inserimento nell'area governativa dei partiti di centro, rafforzando la coalizione anticomunista e ampliando la base del potere parlamentare della maggioranza. Ma, fallita la cosiddetta legge truffa nel 1953 (legge elettorale maggioritaria voluta dalla Dc e dai suoi alleati per ottenere il controllo certo della Camera dei deputati. Fu così definita dalle opposizioni) e contestato dalla sinistra del suo partito, dovette farsi da parte e poco dopo morì a Sella di Valsugana nel 1954.
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DE GAULLE, Charles
(1890-1970)
Colonnello al momento dello scoppio della Seconda guerra mondiale, divenne generale nel 1940 e fu nominato ministro della guerra. Unico ministro a rifiutare l'armistizio franco-tedesco firmato dal governo Pétain, si rifugiò a Londra da dove lanciò l'appello incitando i francesi alla resistenza. Riconosciuto dagli alleati come il capo dell'esercito libero francese, nel 1943 fondò il Movimento di Liberazione Nazionale e costituì ad Algeri un Governo Provvisorio della Repubblica Francese di cui era a capo. Nel 1944 entrò trionfalmente a Parigi . De Gaulle fondò il Rassemblement Populaire Français, un movimento nazionalista che proponeva un presidenzialismo forte in alternativa al sistema parlamentare. Eletto Presidente della Repubblica nel 1958, egli promuoveva, in politica estera, soprattutto l'indipendenza della Francia, ma anche dell'Europa intera nei confronti delle due superpotenze, gli Stati Uniti e l'Unione sovietica. La difficile relazione fra De Gaulle e il mondo anglosassone giunse all'apice quando oppose il veto all'entrata del Regno Unito in seno al mercato comune. A riprova dell'ulteriore tensione fra l'Europa e De Gaulle, va ricordata la cosiddetta “crisi del seggio vuoto” in seno alla Comunità europea in cui egli ordinò nel 1965 a tutti i rappresentanti francesi del consiglio dei ministri di non presentarsi alle riunioni europee a Bruxelles . Tale crisi fu risolta solo in seguito al “compromesso di Lussemburgo ” nel gennaio del 1966.
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DELORS, Jacques
(1925-viv.)
Nato a Parigi nel 1925, Delors fu economista e uomo politico francese, nel partito socialista. Eletto nel Parlamento europeo nel 1979, Delors diventa nel 1981, in seguito alle elezioni presidenziali vinte da Mitterand, ministro delle finanze in Francia. Dopo una lunga carriera alla Banca di Francia diventa ministro dell'economia e delle finanze in due governi presieduti da Mauroy (piano Delors 1983). Dal 1985 al 1995, è stato presidente della Commissione della Comunità europea. Sotto la sua presidenza, è stato firmato l'Atto unico nel 1986. A lui si devono inoltre il piano Delors (1989) che prevedeva modifiche nel budget e nei fondi strutturali, il Trattato di Maastricht (1991), la trasformazione della CEE in UE. I suoi ultimi anni come presidente della commissione furono scanditi da sconfitte come quando la Danimarca, in seguito ad un referendum popolare, non adotta il Trattato di Maastricht nel giugno 1992.
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HALLSTEIN, Walter
(1901-1982)
Già professore in giurisprudenza all'università di Rostock , diventa rettore a Francoforte nel 1946 in seguito ad un periodo passato negli Stati Uniti come prigioniero di guerra. Nominato ministro degli esteri nel 1951 da Adenauer, dal 1955, il suo nome è associato con "la dottrina di Hallstein", una politica con la quale la Republica federale tedesca cercò di sminuire la legittimità e il ruolo della Germania dell'Est. Svolgerà un ruolo significativo anche nelle trattative precedenti la firma del Trattato di Roma . Nel gennaio 1958, viene nominato primo presidente della commissione europea, carica che ricoprirà sino al 1968. Fautore di un'Europa federale dotata di una Commissione e un Parlamento forte, Hallstein si opporrà all'idea dell'«Europa delle patrie» concepita da De Gaulle che, durante il mandato di Hallstein, oppose il veto prima all'entrata del Regno Unito nella Comunità europea e poi alla proposta ideata da Hallstein in concerto con il Parlamento europeo che mirava a dotare la Comunità europea di fondi propri. In seguito alle tensioni fra Hallstein e De Gaulle, il primo dovette abbandonare la carica. Il risultato fu la cosiddetta “crisi del seggio vuoto” che si risolse solo in seguito al “compromesso di Lussemburgo ”. In quanto presidente della Commissione, Hallstein lavorò per la veloce realizzazione del mercato comune a tal punto che il periodo venne ricordato per i rapidi passi in avanti come “il periodo di Hallstein”. È morto a Stuttgart il 29 marzo 1982, all'età di 80 anni.
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HAMILTON, Alexander
(1755 - 1804)
Politico statunitense. Allo scoppio della guerra di indipendenza americana entra nella milizia, diventando capitano d'artiglieria e poi, tenente colonnello. Diventa segretario di George Washington. Rappresentante dello stato di New York al Congresso dal 1783, egli svolge un ruolo importante nella redazione della costituzione americana del 1787. Grazie ad una serie di articoli scritti assieme a Madison e Jay, apparsi su The Federalist, è riuscito a promuovere l'idea dello stato federale. Segretario al Tesoro, influenza poi la politica dell'amministrazione Washington favorendo la centralizzazione del potere. Dal punto di vista sociale, il programma dei "federalisti" mirava a contenere e invertire le tendenze egualitarie ereditate dal movimento rivoluzionario. Il suo grande antagonista fu Thomas Jefferson. Secondo i repubblicani, il sistema di governo, che aveva proprio in Hamilton il teorico più lucido, minacciava di creare rapporti clientelari e privilegi contro cui erano insorte le ex-colonie. Gli stessi federalisti, tuttavia, non si ritrovarono compatti e determinati nella difesa delle scelte di Hamilton, che si dimise nel 1795, occupandosi fino alla sua morte soltanto della politica di New York . Muore nel 1804.
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HEATH, Edward
(1916-viv.)
Primo ministro inglese dal 1970 al 1974, del partito conservatore. Aveva fatto parte del governo del Labour Party, diretto da Harold Macmillian, dall'ottobre 1959 a luglio 1960, in quanto responsabile degli affari esteri. In questa veste egli aveva negoziato l'entrata della Gran Bretagna nella CEE. In quanto primo ministro viene ricordato nella storia dell'integrazione europea principalmente per il fatto di aver vinta l'opposizione francese alla partecipazione inglese alla Comunità europea. | ![]() |
HUGO, Victor
(1802-1885)
Nasce il 26 febbraio del 1802 a Besançon , da un padre militare che, sotto la guida di Bonaparte, si trasferisce con la famiglia in Italia ed in Spagna. Con la caduta di Napoleone e la restaurazione della monarchia, la famiglia Hugo si stabilisce a Parigi . Nel 1822 vengono pubblicati i suoi primi scritti di intonazione monarchica e cattolica che gli fruttarono una pensione dal re Luigi XVIII. Nel 1823 Hugo sposa Adèle Foucher. Da questo matrimonio nacquero cinque figli. In questi anni, Hugo frequenta i circoli romantici di Parigi . Nel 1830, viene rappresentato nella capitale francese il suo dramma Hernani. Grazie al suo successo, Hugo diventa capo della nuova scuola romantica. Gli scritti si susseguirono allora numerosi, fra cui Nôtre Dame de Paris . Nel 1841 viene eletto membro dell'Accademia Francese. Nel 1845 viene nominato Pari di Francia e, nel 1848, deputato all'assemblea costituente. In seguito al colpo di stato del 1851, Hugo viene esiliato fino al settembre del 1870. Durante questo periodo scrive I Miserabili. Dopo il crollo dell'impero napoleonico, rientra a Parigi dove muore il 22 maggio 1885.
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KANT, Immanuel
(1724-1804)
Nel 1724, Immanuel Kant nasce a Königsberg , nella Prussia orientale, in una famiglia di modeste condizioni economiche. Nel 1740 si iscrive all'Università di Königsberg e studia teologia, filosofia, matematica e fisica. Kant diventa poi istitutore presso alcune famiglie in varie località della Prussia orientale, fino al 1755 quando ottiene la libera docenza all'università di Königsberg . Nel 1770 Kant assume la cattedra di "logica e metafisica" presso la medesima Università, cattedra che conserva fino al 1796. Nel 1781 appare il suo capolavoro che pone le basi della filosofia critica kantiana, la Critica della ragion pura. Il pensiero di Kant è detto criticismo perché si contrappone al dogmatismo che accetta le dottrine senza interrogarsi sulla loro validità. "Criticare" per Kant vuol dire giudicare, valutare, ossia interrogarsi sul fondamento delle conoscenze umane chiarendone i limiti. Nel 1795 Kant scrive Per la pace perpetua, in cui auspica la creazione di una federazione di tutti gli Stati che sostituisce il diritto alla forza. Già in altre opere l'interesse per la filosofia pratica era emersa. A giudizio di Kant, il «merito della saggezza sta nello scegliere, tra gli innumerevoli problemi che si presentano, quelli la cui soluzione sta a cuore all'uomo». Morì a Konisberg nel 1804.
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KOHL, Helmut
(1930-viv.) ![]() Considerato un politico che, per motivi di età, non aveva potuto certamente partecipare al nazionalsocialismo, svolge una carriera politica che lo porterà a diventare il segretario del partito CDU (partito democristiano) nel 1973. In veste di cancelliere dal 1982, Kohl ha contribuito in modo decisivo al processo di integrazione europea. Durante il suo mandato, promuove in un primo momento la riunificazione tedesca, in seguito alla caduta del muro di Berlino , e poi conferisce un'ulteriore spinta all'integrazione europea attraverso l'Atto Unico europeo nel 1986, il trattato di Maastricht nel 1992 e, infine, il trattato di Amsterdam nel 1996. Cancelliere della più importante economia europea, egli favorì l'integrazione economica europea, in particolare prendendo i primi passi, insieme a Mitterand, per l'istituzione dell'Unione Monetaria e della moneta unica. Dichiaratamente pro-europeo e influenzato da Adenauer, promosse anche le relazioni fra l'Europa occidentale e l'Europa centrale ed orientale. Infine, perse le elezioni nel 1998 quando il suo partito fu coinvolto in uno scandalo finanziario
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MACMILLAN, Harold
(1894-1986)
Politico britannico che ricoprì la carica di Primo ministro dal gennaio 1957 all'ottobre 1963 e rappresentò il partito conservatore di cui diventa il leader nel 1957. Viene ricordato nella storia del processo di integrazione europea per gli sforzi fatti, in un ambiente poco favorevole, in direzione europeista e che hanno portato alla candidatura del Regno Unito alla Comunità europea, candidatura alla quale De Gaulle oppose il veto. | ![]() |
MANNHEIM, Karl
(1893 –1947)
Nato a Budapest il 27 marzo 1893, Karl Mannheim diventerà un importante sociologo e storico. Insegna presso l'università prima di Heidelberg (1926-30) e poi di Francoforte (1930-33). In seguito all'ascesa di Hitler al potere, egli si rifuggia in Inghilterra dove insegnerà alla London University fino alla sua morte nel 1947. In Ideologia e utopia (1929), il sociologo ungherese sostiene che ogni forma di conoscenza, tranne la matematica e la fisica, ha una base ideologica che riflette gli interessi di classe. Perciò la conoscenza non può raggiungere effettiva oggettività. Mannheim distingue inoltre fra le ideologie dei gruppi dominanti e quelle degli utopisti o rivoluzionari. Ai suoi occhi, la conoscenza è frutto della lotta per il potere fra gruppi rivali. Nei lavori successivi, come in L'Uomo e la società in un'età di ricostruzione, egli analizza la moderna società di massa e afferma che essa è incline alla frammentazione e ai totalitarismi.
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MARCUSE, Herbert
(1898-1979)
Filosofo tedesco. Laureatosi a Friburgo con Heidegger nel 1921, collaborò con Horkheimer e con Adorno nell'Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte e all'avvento del nazismo si riparò negli Stati Uniti. Docente alla University of California a San Diego , egli lavorò ad una reinterpretazione del marxismo. Marcuse critica sia la società sovietica (Soviet Marxism, 1958) sia quella degli Stati Uniti (One-Dimensional Man, 1964). Marcuse insiste sul tema della felicità personale e ne sottolinea l'incompatibilità con il lavoro. Nell'analisi della società contemporanea che svolge, conclude che la stessa tecnologia è uno strumento per istituire nuove forme di controllo e di coesione sociale, piacevoli e quindi più efficaci. Questo vuol dire che è proprio l'innalzamento del tenore di vita, dovuto ai progressi tecnici raggiunti nella società opulenta, a diventare veicolo di repressione: esso, infatti, genera il bisogno ossessivo di produrre e consumare.
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MITTERAND, François
(1916-1996)
Presidente francese dal 1981 al 1995. Uscito dall'esperienza della resistenza durante la guerra, sarà uno dei più importanti esponenti politici alla guida di un piccolo partito socialista, l'Union démocratique et socialiste de la Résistence (Unione democratica e socialista della Resistenza, Udgr). Egli assume il dicastero per gli affari dei reduci nel governo di Robert Schuman. Ministro degli Interni, nel 1957, durante gli infuocati giorni della tensione con l'Algeria, egli si pronuncia contro l'indipendenza dell'Algeria. Il perpetuarsi della crisi algerina segna l'avvento al governo del Generale Charles de Gaulle con i pieni poteri contro i quali Mitterand vota. Nasce la Quinta Repubblica francese a cui Mitterand sarà fortemente avverso, tanto da definirla con lo sprezzante epiteto di “colpo di stato permanente”. Mitterand diventerà uno strenuo avversario del generale e si convinse a riunire tutte le forze socialiste contro di lui, tanto da condurlo nel 1971 alla fondazione di una nuova, formazione partitica della sinistra francese, il Parti Socialiste (Partito Socialista, Ps) che condurrà François Mitterand alla Presidenza della Repubblica per due mandati. Durante il secondo mandato, promuove l'integrazione europea, in concerto con il cancelliere Kohl in Germania, legando Francia e Germania in un vincolo saldo con l'Europa. In particolare, egli fece i passi decisivi per l'adozione del trattato sull'Unione europea. È deceduto poco dopo aver lasciato il suo posto all'Eliseo. | ![]() |
MONNET, Jean
(1888-1979)
Uomo politico francese e padre fondatore della Comunità europea, Jean Monnet viene principalmente ricordato per gli sforzi compiuti per la nascita della CECA. La strategia individuata da Monnet per la costruzione dell'unità europea può essere definita come metodo gradualistico o funzionalismo. La proposta della CECA ne rappresenta il modello, che ha ispirato in seguito una numerosa serie di varianti. Alla fine della prima guerra mondiale, venne nominato segretario generale aggiunto della Società delle Nazioni. Nel 1923 abbandonò tale incarico, frustrato dei limiti costitutivi della Società delle Nazioni. Durante la seconda guerra mondiale, Monnet si reca negli Stati Uniti per poi entrare a far parte del Comitato di liberazione francese ad Algeri, nel 1943. Subito dopo la fine della guerra, Monnet si lancia nella ricostruzione dell'economia francese, rendendosi tuttavia conto che la tensione tra Germania e Francia per il controllo dell'importante bacino carbosiderurgico della Ruhr avrebbe fatto presagire una possibile ripresa delle ostilità. Monnet elaborò una proposta innovativa: la messa in comune, sotto il controllo di un governo europeo, delle risorse franco-tedesche di carbone e acciaio. Il ministro francese degli esteri, Robert Schuman accettò la proposta e, in accordo con Adenauer, essa viene resa pubblica il 9 maggio 1950. Un anno dopo, con il Trattato di Parigi , i sei paesi fondatori dell'Europa unita (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo ) davano vita, alla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Jean Monnet fu il primo presidente dell'Alta Autorità delle istituzioni sovranazionali appena nate.
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MONTAIGNE (de), Michel
(1533-1592)
Nato nel castello paterno, nel Périgord , Montaigne fu educato secondo i metodi del Rinascimento italiano di cui il padre era rimasto affascinato. Dal 1539 al 1546 proseguì gli studi di giurisprudenza a Bordeaux , poi a Tolosa . Nel 1554 entrò come consigliere alla Cour des aides e nel 1557 divenne membro del Parlamento di Bordeaux . Alla morte del padre, nel 1568, Montaigne divenne proprietario del castello, abbandonando, due anni dopo, la carica di consigliere e ritirandosi così nelle sue terre dove si dedicò allo studio dei classici. Cominciò quindi a raccogliere le sue riflessioni per la prima edizione dei Saggi, uscita in due volumi a Bordeaux nel 1580. Le sue riflessioni sono segnate dal netto rifiuto del dogmatismo, in accordo con i fatti dell'esperienza che egli stesso riformula nel motto, tratto da Sesto Empirico: Que sais-je?, Che cosa so? Il pensiero di Montaigne rimane vicino all'atteggiamento scettico in quanto non è possibile raggiungere conoscenze certe e assumere un criterio sicuro di giudizio. Dopo la pubblicazione dei Saggi intraprese un lungo viaggio in Europa. Attraverso la Baviera e la Svizzera giunse in Italia e soggiornò soprattutto a Roma . Le sue impressioni sono raccolte nel Journal de voyage rimasto inedito per due secoli sino al 1774. A Lucca ricevette la notizia della sua elezione a sindaco di Bordeaux , carica che tenne saggiamente, destreggiandosi abilmente tra Enrico di Navarra ed Enrico III, tra la Lega Cattolica e i protestanti, dal 1581 al 1585. Muore il 13 settembre 1592.
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MONTESQUIEU, Charles Louis de Secondat
(1689- 1755)
Filosofo e saggista politico francese ed uno dei principali esponenti dell'Illuminismo francese. Nato nel 1689, Montesquieu fu presto avviato alla carriera della magistratura. Per anni poi egli viaggiò tra Bordeaux , del cui parlamento divenne presidente, e Parigi , dove frequentava i più accreditati salotti mondani e culturali. Più tardi lasciò Bordeaux , stabilendosi dapprima a Parigi e compiendo poi numerosi viaggi, dal 1728 al 1731, in Germania, Austria, Svizzera, Italia, ma soprattutto in Inghilterra. Sino dalle Lettere persiane (1721), Montesquieu avviò lo studio delle leggi che regolano la vita sociale. Esso troverà una definitiva trattazione nella sua opera maggiore, Lo spirito delle leggi (1748), nella quale Montesquieu, seguendo il modello della Costituzione inglese, afferma la necessità di una rigida distinzione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, affinché sia salva la libertà dei sudditi. Montesquieu si afferma come uno dei maggiori teorici del liberalismo settecentesco, attento ai pericoli rappresentati dal dispotismo e dalla perdita della libertà dei singoli.
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NIETZSCHE, Friedrich Wilhelm
(1844-1900)
Il filosofo tedesco nasce a Röcken il 15 ottobre 1844. Studia filologia classica a Bonn e a Lipsia , per poi insegnare lingua e letteratura greca all'Università di Basilea fino al 1879. A Basilea conosce il compositore Richard Wagner diventandone presto amico. Nel 1872 Nietzsche pubblica il suo primo libro, La nascita della tragedia, che viene respinto dall'ambiente accademico perché, per la prima volta, Nietzsche rifiuta di considerare l'ellenismo come un mondo di razionalità ed equilibrio. Tra il 1873-76, pubblica anche le Considerazioni inattuali in cui egli critica la cultura occidentale, razionalista e utilitarista. I rapporti con Wagner si deteriorano perché Nietzsche vede nei suoi ultimi lavori un ritorno mascherato al cristianesimo e in Umano, troppo umano, pubblicato nel 1878, descrive il suo distacco da Wagner e da Schopenhauer. Dal 1879, costretto a lasciare la cattedra per motivi di salute, vive con una pensione datagli dall'università, tra la costiera francese e quella italiana e in Svizzera. Nel 1889 a Torino viene colto da un attacco di pazzia, provocato dalla malattia di cui soffriva da tempo. Sopravvive a se stesso per più di dieci anni e muore, infine, a Weimar il 25 agosto 1900. Le sue posizioni filosofiche sono spesso descritte come nichilismo laddove con questo termine si intende una crisi della civiltà occidentale che Nietzsche riassume con la formula "Dio è morto", dove Dio è il simbolo di tutte le fedi e di tutte le metafisiche. In altre parole, si tratterebbe della condizione dell'uomo moderno che, a partire dall'Illuminismo, crede sempre di meno nei valori tradizionali. Nietzsche sottolinea così come il venir meno di ogni certezza, l'abbandono di ogni prospettiva religiosa o oltremondana provochino nell'uomo un forte senso di smarrimento.
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NOVALIS
(1772-1801)
Georg Philipp Friedrich von Hardenberg, detto Novalis, poeta tedesco ed uno dei maggiori animatori del circolo romantico di Jena . Nato il 2 maggio del 1772 ad Oberwiederstedt , in Sassonia (Germania), studia prima giurisprudenza e poi filosofia a Jena dove incontra Schiller. A Novalis dobbiamo una celebre definizione di Romanticismo: "Quando conferiamo al comune un senso più elevato, all'ordinario un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita allora io lo romanticizzo". Il mondo deve essere "romanticizzato” guardando alla realtà comune con la fantasia più che con la ragione. Nel 1800, scrive Inni alla notte, l'opera forse più completa. Qui, come altrove, la poesia viene infatti intesa nel suo significato etimologico di creazione: essa produce realtà. "La poesia è il reale, è la realtà assoluta". Per Novalis l'uomo e la natura formano un'unità. Ad essa è inoltre strettamente connessa l'unità dell'uomo con Dio. Novalis condivide con molti altri romantici un'idea panteistica: "Noi siamo, noi viviamo, noi pensiamo in Dio, poichè egli è la collettività personificata. (…) Egli è tutto e dappertutto". La compiuta realizzazione dell'uomo è pertanto aspirare a diventare uno con il Tutto. Il bisogno di unità contrassegna anche la sua concezione politica: il suo ideale di Stato è concepito come comunità assolutamente armonica. In Cristianità o Europa, egli propone come modello storico-politico l'Europa medioevale, in cui tutti i popoli cristiani erano raccolti sotto la guida di un unico pontefice. Egli morì giovanissimo, a soli 29 anni, nel 1801.
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ORTEGA Y GASSET, José
(1883-1955)
Filosofo e saggista spagnolo. Cresciuto in un ambiente colto, studia presso i gesuiti a Málaga e a Deusto . Si laurea in lettere e filosofia all'Università di Madrid nel 1902, e poi studia filosofia a Lipsia , Berlino e Marburgo . Nel 1912, dopo un altro soggiorno in Germania, vince il concorso per la cattedra di metafisica dell'Università di Madrid . Occupa questo posto fino al 1936 (salvo negli anni 1929-31, quando si dimise per protestare contro la dittatura di Primo de Rivera). Nel 1914, alla vigilia della prima guerra mondiale, fonda la Lega di educazione politica e le riviste España e Revista de Occidente. Oppositore della dittatura e infine anche della monarchia, è stato eletto deputato nel 1931 in seno al primo Parlamento repubblicano. Allo scoppio della guerra civile nel 1936, emigra prima in Francia e poi in Argentina, ed infine in Portogallo. Alla fine della seconda guerra mondiale, torna in Spagna dove insegna all'Instituto de Humanidades, da lui fondato. Muore a Madrid nel 1955.
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PROUDHON
(1809-1865)
Uomo politico francese e pensatore politico. Tra i principali esponenti del socialismo europeo dell'Ottocento, partecipò alla rivoluzione del 1848 e propose, sul piano politico, la distruzione dello Stato, accentratore, autoritario, conservatore, e la costituzione di un sistema federativo di amministrazioni popolari e di democrazia diretta. Sul piano economico-sociale propose un sistema mutualistico di libero scambio tra produttori-consumatori fondato sulla proprietà personale dei mezzi di produzione. Autore nel 1840 dell'opera Che cos'è la proprietà?, in aspra polemica anche con i principali esponenti socialisti e rivoluzionari del suo tempo. Eletto all'Assemblea nazionale nel 1848, si oppone a Luigi Napoleone. È stato quindi condannato a tre anni di carcere e più tardi all'esilio. Muore nel 1865. | ![]() |
RENAN, Ernest
(1823-1892)
Filologo e storico della religione. Nato a Tréguier in Bretagna, trascorse la gioventù nella preparazione al sacerdozio cattolico, ma nel 1845, lasciò la Chiesa. Si laurea in filosofia per poi dedicarsi, dopo un soggiorno in Italia nel 1849-1850, alla sua vera passione: l'archeologia e la filologia. Durante la spedizione francese in Siria negli anni 1860-61, egli dirige la missione negli siti antichi. Quest'esperienza farà di lui un incontestato specialista della cultura dei fenici. Insegna poi lingua ebraica al Collège de France dal 1962. Ma ben presto è costretto alle dimissioni per lo scandalo suscitato dalla Vita di Jesù. Tale sua notissima opera del 1863 sollevò in Francia un acceso dibattito per la prospettiva eterodossa. Solo nel 1878 fu eletto all'Académie Française, e nel 1883 assunse la direzione del Collège de France mantenendola fino alla morte. Egli è inoltre noto per i suoi studi sul concetto di nazione, ed in particolare per la conferenza pronunciata alla Sorbona l'11 marzo 1882 intitolata Che cos'è una nazione?
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RIMBAUD, Arthur
(1854-1891)
Rimbaud, noto anche come poeta maledetto, è nato a Charleville nel 1854 in una famiglia borghese. Educato in famiglia e poi a scuola, comincia a comporre versi giovanissimo. A sedici anni, fugge da casa e intraprende un vagabondaggio solitario. Si rifiuta di tornare a scuola e conosce durante questo periodo il poeta Paul Verlaine, amicizia decisiva per Rimbaud. Si entusiasma per la comune di Parigi e tenta di raggiungere la capitale. La sua composizione è segnata dall'influenza di Victor Hugo e dei Parnassiani, gruppo di poeti romantici riuniti intorno alla figura di Leconte de Lisle, ma anche da Baudelaire. Nel 1872, decide di porre fine al suo movimentato soggiorno parigino. Di ritorno a Charleville , Rimbaud scrive uno dei suoi capolavori, Una stagione all' inferno. Comunque, prosegui la sua frequentazione di Verlaine che però pose fine alla relazione ferendo l'amico con un colpo di pistola. Nel 1875, all'età di ventuno anni, egli abbandona la poesia per viaggiare e poi stabilirsi nell'Africa dell'est, dove trascorse i suoi ultimi anni come commerciante e contrabbandiere di armi. Nel 1891 la salute lo costringe a tornare in Francia. Muore a Marsiglia il 10 novembre dello stesso anno.
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SAINT-SIMON, Claude Henri de Rouvroy,
(1760-1825)
Pensatore francese e socialista utopista. Nato a Parigi nel 1760, fu allievo di d'Alembert, uno dei più noti enciclopedisti. Dopo aver partecipato alla guerra d'indipendenza americana e alla rivoluzione del 1789, costituì una società d'affari, ma successivamente sperperò i suoi beni viaggiando per l'Europa. Ormai in povertà, iniziò a comporre scritti in cui formulò i suoi progetti di riorganizzazione della società. Nelle Lettere di un abitante di Ginevra ai suoi contemporanei (1803) enunciò la tesi che le rivoluzioni scientifiche sono la causa di quelle politiche e presentò un progetto di governo dell'umanità affidato a scienziati liberamente eletti. Nel 1814 scrive, assieme al giovane storico Augustin Thierry (1795 – 1856), Della riorganizzazione della società europea, in cui viene sostenuta la necessità di costruire un'organizzazione federale europea in grado di superare i vecchi regimi basati sul potere militare. In Il sistema industriale (1821-1822) e il Catechismo degli industriali (1823), egli sviluppa l'idea che la rivoluzione francese aveva cambiato la forma dell'organizzazione politica dello stato, eliminando la monarchia, senza tuttavia cambiare il modo di produrre la ricchezza e la sua distribuzione tra i cittadini. Per Saint-Simon, la società del passato trovava la sua legittimazione nelle credenze teologiche, mentre la società moderna sarebbe invece caratterizzata dall'industria, sorta dal progresso scientifico. Negli ultimi anni collegò l'auspicata riforma sociale a una profonda riforma religiosa e la sua scuola assunse caratteri simili a quelli di una chiesa. Dopo la sua morte, i suoi seguaci fondarono un movimento politico-religioso chiamato appunto Sansimonismo.
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SANTER, Jacques
(1937-viv.)
Ex-Primo ministro del Lussemburgo , Santer venne nominato, in seguito ad un compromesso, Presidente della Commissione europea nel 1985. Carica che ricoprirà fino al 1999. Scelto dal Consiglio europeo per un mandato di cinque anni, in seguito al veto del Regno Unito alla nomina del primo ministro belga Duhaene. A causa delle accuse di corruzione, Santer presentò nel 1999 le sue dimissioni insieme a quelle di tutti membri della commissione.
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SAVINIO, Alberto (Andrea de Chirico)
(1891-1952)
Pittore, letterato e musicista italiano, nato ad Atene nel 1891 e morto a Roma nel 1952. Fratello di Giorgio de Chirico, trascorre la propria infanzia in Grecia dove si diploma in pianoforte e composizione, ma nel 1910 si stabilisce a Parigi per quattro anni dove, insieme al fratello, vi frequenta gli ambienti culturali e artistici, divenendo amico di Guillaume Apollinaire. Nel 1915 si arruola volontario insieme al fratello, ma risultato inabile alle fatiche militari è destinato a Ferrara . Giunge a Roma nel 1919. Entra in contatto con gli ambienti culturali della capitale e sviluppa la propria arte. È lo stesso Savinio a definire il suo ruolo nello scritto Anadiomènon: "Intraprend la filosofia dell'arte. (...) Tento di individuare, in altro modo, il posto di ogni pittore, conformemente alla posizione di ciascheduno d'essi a cospetto della ragione superiore dell'Arte". Nei suoi scritti spiega agli inquieti uomini del "ritorno all'ordine" la posizione e il significato della pittura di De Chirico. Di ritorno a Parigi , intrattiene relazioni con i surrealisti. Protagonista fino alla sua morte dei movimenti artistici che hanno segnato il '900, riflette altresì sulle condizioni storiche e politiche della sua epoca.
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SCHUMAN, Robert
(1886-1963)
Nato in Lussemburgo , di cittadinanza tedesca, trascorsa la giovinezza in Lorena, combatte nella prima guerra mondiale sul fronte tedesco. In seguito al ritorno della Lorena alla Francia, Schuman viene eletto per la prima volta alla Assemblea generale francese nel 1919 come deputato del partito democratico popolare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si unisce alla Resistenza francese. Arrestato dai tedeschi, viene trasferito in Germania, ma riesce a scappare. Nel 1945 viene eletto deputato nelle file del Mrp (democrazia cristiana), per assumere nel 1947 l'incarico di primo ministro. Dal 1948 al 1953, egli ricopre la carica di ministro degli Affari Esteri. Durante questo periodo si dedica al progetto di un'Europa unita, ambizione che coltiva insieme all'amico Jean Monnet. Entrambi vengono considerati padri fondatori dell'attuale Unione europea. Il 9 maggio 1950 a Parigi , Schuman pronuncia una dichiarazione nella quale propone di mettere le industrie dell'acciaio e del carbone sotto il controllo di un organismo sovranazionale. Il progetto, che prende il nome di "Piano Schuman", diventa realtà appena un anno dopo con la costituzione della Ceca (Comunità economica del carbone e dell'acciaio). La sua carriera politica si conclude con la carica di presidente del Parlamento europeo (1958 -1960). Quando nel 1958 si tiene a Strasburgo (Francia) la sessione istitutiva della nuova Assemblea parlamentare della CEE, Robert Schuman viene eletto presidente.
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SPAAK, Paul Henri
(1899-1972)
Uomo politico belga del partito socialista. Fu eletto deputato nel 1932, nominato ministro dei trasporti e delle poste nel 1935, ministro degli esteri nel 1936, capo del governo belga dal maggio 1938 al febbraio 1939, nuovamente ministro degli esteri durante gli anni della seconda guerra mondiale, in cui il governo belga fu in esilio a Londra (1940-44). Primo ministro nel 1946 e nel 1947-49, Spaak si oppose vigorosamente – assieme a comunisti e liberali – al ritorno in Belgio di re Leopoldo III. Fu uno dei maggiori artefici e promotori della cooperazione internazionale finalizzata al mantenimento della pace: presidente della prima sessione dell'ONU (1946) e dell'assemblea consultiva del Consiglio d'Europa (1949-51) che operò a favore dei diritti dell'uomo. Egli raggiunge la notorietà internazionale come segretario generale della NATO (1957-61). Spaak viene ricordato nella storia dell'integrazione europea come fautore dell'unificazione economica del continente. In effetti, egli prese parte alla costituzione della CECA, che si proponeva di facilitare la ripresa economica del continente europeo e della Germania. In qualità di ministro degli esteri, Spaak promosse nel 1956 anche la restituzione alla Germania Federale dei territori occupati nel 1949. Fu anche presidente della conferenza di Messina nel 1955 dove furono presi i passi decisivi che portarono al Trattato di Roma . Spaak si allontanò dalla vita politica nel 1966.
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SPINELLI, Altiero
(1907-1986)
![]() Altiero Spinelli aderisce molto giovane al Partito Comunista Italiano, partecipando alla lotta clandestina contro il fascismo. Arrestato nel 1927, sconta dieci anni di prigione e sei di confino. Durante il suo confino a Ventotene , studiando i testi dei federalisti anglosassoni, abbandona il colonialismo e abbraccia il federalismo. In quel periodo elabora, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, il Manifesto di Ventotene . Il Manifesto è il documento fondamentale del federalismo europeo, redatto nella primavera del 1941. Nel Manifesto vengono illustrate anche due indicazioni strategiche, ovvero che è necessario creare un Movimento Federalista Europeo e che, basandosi sulla intuizione che anche in altri paesi europei dovessero esserci persone che erano giunte a simili conclusioni, questa esperienza organizzativa avrebbe dovuto essere estesa su scala sovranazionale. Il 27 e 28 agosto 1943, a Milano , Spinelli fonda il Movimento Federalista Europeo. Promuove la fondazione del Movimento Federalista Europeo (Milano , 27 - 28 agosto 1943). Fra il 1954 e il 1960 Spinelli e il Movimento federale europeo rilanciano la lotta federalista impegnandosi per mobilitare l'europeismo. Dopo aver abbandonato il MFE negli anni sessanta, nel 1970 viene nominato membro della Commissione esecutiva della CEE. Dal 1976 al 1986 è membro del Parlamento europeo. Muore a Roma il 23 maggio 1986.
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SULLY, Maximilien de Béthune
(1560-1641)
Nato nel 1560 a Rosny-sur-Seine , in Bretagna in una famiglia nobile, convertita al protestantesimo e dalle scarse risorse, viene spedito alla corte del re Enrico di Navarro nel 1571. Più tardi, pur mantenendo la propria religione, Sully convince il monarca di abiurare la fede protestante al fine di pacificare il regno di Francia, lascerato da tempo da conflitti religiosi. Enrico IV lo nomina sovraintendente delle finanze nel 1598, incarico che occuperà sino alla morte del re nel 1610. In questa veste, egli abolì alcune tasse, favorendo anche lo sviluppo dei trasporti e dell'esportazione tramite la riduzione dei dazi doganali e la costruzione di strade. Parallelamente, egli si dedica anche allo sviluppo dell'agricoltura. Dopo l'assassinio di Enrico IV, egli entra in conflitto con Maria de Medici ed è costretto di dimettersi. Si ritira allora nella Loira dove muore nel 1641.
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THATCHER, Margaret
(1925-viv.)
Laureata in chimica all'università di Oxford , poi specialista in diritto fiscale dal 1953. Entra nel Partito Conservatore, e viene eletta alla camera dei comuni nel 1959 ricoprendo, fra l'altro, il ruolo di ministro dell'istruzione e delle scienze nel governo Heath dal 1970 al 1974. Dopo la sconfitta conservatrice nelle elezioni del 1974, sfida Heath per la leadership del suo partito, conquistata poi nel 1975. Con la promessa di fermare il declino economico britannico e di ridurre il ruolo dello Stato, Thatcher guida il proprio partito alla vittoria nelle elezioni del 1979. La "Lady di ferro", così soprannominata per il suo polso fermo e per la decisione con cui ha portato avanti le sue riforme neoliberiste, ha volontariamente lasciato Downing Street, dimettendosi, nel novembre 1990, in piena crisi del Golfo, soprattutto a causa di alcuni contrasti sorti nel partito sulla sua politica fiscale e sul suo euroscetticismo dichiarato programmaticamente nel cosiddetto “discorso di Bruges ” del settembre 1988. Fedele a tale linea, nel 1984 riuscì, nonostante una forte opposizione, a ridurre sensibilmente i contributi inglese al budget dell'Europa. In seguito alla sua terza rielezione nel 1987, proseguì una politica ostile sia alla moneta unica, sia all'idea federale di approfondire l'integrazione europea sul piano politico.
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